il libro
Aprile 23, 2008 di sandramaltinti
«Male non fare, paura non avere». Un assioma che accompagna le certezze di ognuno di noi. Fino a quando un evento imprevedibile, accaduto contro ogni logica evidente, arriva a sconvolgere tutto. Nel romanzo autobiografico L’isola che non c’è Sandra Maltinti racconta i settantadue giorni trascorsi, innocente, nel carcere di Sollicciano. Una denuncia aperta sul senso della giustizia. Un atto dovuto, alle compagne di cella e a sé stessa: per non dimenticare.
La ricerca del proprio io, disperso e distrutto dagli avvenimenti, all’interno di un mondo diverso, un universo dove vivere e lottare per settantadue lunghi giorni, con persone tanto diverse, con loro, le recluse, così diverse da lei e da quello che era il suo mondo.
Il carcere, un grido ruggente all’interno di un racconto struggente, un “altrove” reale, che vive intorno e dentro di noi, dimenticato da tutti.
Tutta l’Italia ha parlato di lei: è la protagonista di “ELBOPOLI”.
Una lunga carriera di architetto, con piani regolatori ed opere realizzate.
È stata a capo di diversi comuni come dirigente dei settori di assetto del territorio ed al comune di Portoferraio, fino al suo arresto, il 1 giugno 2004.
“ già signora dell’urbanistica portoferraiese, potente consulente del Sindaco e di fatto a capo di questo settore nella cittadina elbana”, travolta dall’azione della Magistratura avvenuta a pochi giorni dalle elezioni amministrative a Portoferraio, con il Sindaco arrestato in veste di candidato.
Racconta nel suo primo romanzo la sua esperienza, la sua verità, senza veli.