Ieri sera, mentre mia moglie iniziava a guardare San Remo, io ho preso in mano il tuo Libro, l’ho aperto, ho iniziato a scorrerlo, e non ho potuto chiuderlo non prima di averlo portarlo in fondo…
BELLISSIMO!!! Vero!, sottoscrivo quanto già detto da Marco in tutto e per tutto, in primis anche nel ringraziarti!!
Ora che ho letto “L’isola che non c’è”, come non pensare (ovviamente per quanto mi riguarda) all’sola di Utopia?, come a dire ch’è un’utopia che un dì si possa arrivare a un vero “stato” di giustizia sia solo utopia?… se solo ci fossero più Persone vere e non persone, dal termine etimologico della parola: maschera, che pensano solo ai profitti personali anche a scapito di Vite altrui…
E, pure, sempre per me, come non pensare a Lilly come a Trilly (o Campanellino se non erro): la fatina di Peter Pan con le ali che spargendo la sua polverina magica, la stessa che spargeva Lilly con la sua allegria e permetteva momenti di “evasione” verso “L’isola che non c’è” dove poter attingere la Forza per tirare avanti in una vita tanto iniqua e fatta solo di regolamenti mai tangibili…
Non mi vergogno a dire che ho pure vissuto momenti di vera Commozione, e che, adesso, grazie a Te, quando sentirò alla televisione di un Carcerato che s’è ucciso non potrò restarne più indifferente come mi succedeva un tempo… Hai maturato in me una nuova Coscienza, GRAZIE!!!
Questo mica è poco perbacco!!! GRAZIE ancor…
Scusami, ma oltre alla tua sofferenza, data dalla tua triste esperienza, proprio non mi riesce a togliermi dalla testa la figura del povero Sindaco e del suo tragico epilogo (forse appunto per questo): chissà le volte che hai avuto voglia anche tu! di uccidere qualcuno per questo per quello… ma soprattutto Complimenti per la grande Forza che hai dimostrato a non arrenderti alla disperazione del momento, (non c’è niente da fare vedi quant’è vero che la Donna è Superiore a noi in tutto e per tutto) e all’aver mantenuto la parola con le tue Compagne, questo Lavoro n’è una tangibile prova, oltre a tutto il resto che pure cercherai di portare avanti ne sono certo…
Scrittura semplice, asciutta e diretta, complimenti, è tutto lì il difficile nello scrivere; se penso a quanti libri di cosiddetti scrittori veri e che alle volte non riesco a portare a fondo se non a fatica…
Ora facciamo un gioco, guarda la copertina del tuo Libro, sommala a una delle svariate introspezioni del Libro se non l’introspezione principale tratta da L’ORA DI “RELAZIONE”:
«Qua dentro sembra tutto più buono…, quello che non puoi avere sembra sempre migliore di quello che hai…»
« È vero… anche se è un modo crudele di farti apprezzare le piccole cose …»
e leggi quanto segue e poi magari dimmi…
“CARPE DIEM”
Delicata fra le dita
come una farfalla è la vita.
Non esitare liberamente falla volare
ma se le più alte vette vorrai anche solo sfiorare,
fa che del suo moto, unico propulsore,
sia la rinnovante forza dell’Amore,
capace di farcela scoprir meravigliosa
anche nella più piccola ed insignificante cosa.
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Certo, se non fosse che alle volte c’è qualcuno che ci vuole impedire di viver Libera-mente…
Ciao e Grazie Ancora, Damiano.

