La Nazione Livorno: “L’isola che non c’è” La solitudine del carcere
Aprile 25, 2008 di sandramaltinti
“L’isola che non c’è”
La solitudine del carcere
“L’isola che non c’è” è il carecere, la sua solitidine e la sua emarginazione, è l’isola d’Elba disegnata sulle ali di una farfalla sulla copertina del libro scritto da Sandra Maltinti. Architetto di successo, ex dirigente dell’ufficio urbanistica di Portoferraio. Nel giugno del 2004, nell’ambito di una indagine che scosse l’isola d’Elba, Sandra Maltinti fu arrestata. rimase 72 giorni in carcere, nel penitenziario di Sollicciano. Un “altrove” dove il potere, i ruoli, vengono cancellati, estirpati dall’anima e dal cuore. Questa esperienza sandra Maltinti la racconta nel libro edito dalla Società Editrice Fiorentina. Stasera presenterà il libro all’Auditorium del Chiostro della Madonna, la serata è organizzata dal centro culturale “Il portico di Salomone” e sarà presente anche Ugo De Carlo, magistrato famoso, che ha scritto la prefazione. All’incontro interverrà Sandra Maltinti ed il consigliere Marco Solimano, presidente dell’Arci di Livorno. Non è la prima presentazione, perchè la scorsa settimana c’è stato un incontro all’Elba. Ma il progetto di Sandra Maltinti è quello di portare “L’isola che non c’è” anche nelle carceri. E questa sua iniziativa è stata accolta dal carcere di Porto Azzurro all’Elba. Il libro, un centinaio di pagine fatte di dialoghi serrati con le sue compagne di cella, è una denuncia aperta sul senso della giustizia. Ma è anche un libro dal quale ne esce rinnovato il sentimento dell’amicizia. “Quando sono uscita da Sollicciano ho incontrato gli amici, quelli veri, ho apprezzato quell’incontro, uno dei tanti, ma quello è stato veramente speciale”, ci raccontal’autrice che custodisce nel cuore l’amicizia con le sue compagne di cella.
Maria Nudi