L’architetto empolese, ex capo ufficio tecnico del comune di Portoferraio, ha ripercorso questo caso di malagiustizia
17/01/2010 – 17:34
0 commenti
Sandra Maltinti protagonista de “L’ultima parola”, nuova trasmissione di Rai Due andata in onda venerdì 15 gennaio in seconda serata.
L’ architetto empolese, ex dirigente del comune di Portoferraio, ha portato la sua testimonianza di innocente in carcere, ospite nello studio del programma condotto da Gianluigi Paragone.
Ha raccontato il suo calvario, iniziato nel giugno del 2004, quando fu arrestata e, come affermato dalla stessa Maltinti “portata via alle sei di mattina davanti agli occhi dei miei figli”.
Sandra Maltinti fu condotta in carcere, dove le furono prese le impronte digitali, gesto che l’ha marchiata. Accusata di reati verso la pubblica amministrazione e con 14 capi di imputazione nei suoi confronti, ha trascorso 72 giorni dietro le sbarre e si è vista negare per tre volte gli arresti domiciliari “perché sostenevano fossi socialmente pericolosa”, ha affermato nell’intervista.
Dopo quattro anni di processo è stata completamente assolta. “No per non aver commesso il fatto, ma perché il reato non c’era”, ha spiegato Sandra Maltinti. “Non basta essere innocenti – continua l’ex dirigente del Comune di Portoferraio – è difficile assumere una ex galeotta. Dopo aver presentato 22 domande sono ancora senza lavoro. Se sei stato in carcere sei marchiato a vita”.
Il processo oltre all’architetto Maltinti vide coinvolte altre persone, tra cui l’ex sindaco del comune dell’Elba Giovanni Ageno, deceduto per infarto pochi mesi dopo la scarcerazione.
fonte gonews
http://www.gonews.it/articolo_47321_Sandra-Maltinti-racconta-calvario-innocente-carcere-Lultima-parola-nuova-trasmissione.html